Nasce l’orchestra di fiati della Provincia di Lucca: settanta strumentisti, diplomandi e diplomati, che “si faranno le ossa” grazie ad un’esperienza del tutto nuova nel nostro territorio, ossia un complesso musicale sostenuto interamente dall’istituzione pubblica, così come avviene in altri Paesi d’Europa (ad esempio in Germania).
L’amministrazione provinciale, infatti, attraverso il Centro Tradizioni Popolari e insieme alla presidenza provinciale dell’ANBIMA (l’associazione nazionale bande e cori italiani musicali autonomi) ha promosso il varo di questa nuova attività musicale che ha lo scopo, da una parte, di offrire l’opportunità, pedagogica ed educativa, agli studenti di fine corso di cimentarsi nell’attività orchestrale e, dall’altra, di rappresentare un veicolo per inserirsi nel non facile mondo del lavoro in ambito artistico e concertistico in particolare.
Secondo i promotori dell’orchestra – presentata il 5 dicembre del 2007 nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Ducale – essa si prefigge di essere una sorta di “nave scuola” per strumentisti ed anche di direttori, tenendo esclusivamente concerti.

L’ensemble musicale, come accennato, è formato da 70 elementi selezionati grazie ad uno specifico bando. Si tratta di ragazzi che hanno un’età compresa tra i 13 ed i 25 anni, residenti sul territorio provinciale. Dal febbraio scorso gli strumentisti svolgono un’intensa attività di formazione e perfezionamento musicale con il M° Lazzeri che ha cominciato a plasmare il gruppo di giovani talenti in vista del debutto di domenica e degli appuntamenti successivi. Dai 70 componenti, infatti, il direttore stabile attingerà in base alle esigenze di repertorio. Ai tradizionali strumenti a fiato (tromba, tromboni, fagotto, clarinetto, corno, corno inglese, flauti, tuba, sax e i flicorni soprani) si affiancano l’arpa e tutta la famiglia delle percussioni.

“Creare qualcosa di nuovo in ambito culturale – sottolinea il presidente della Provincia Stefano Baccelli – è sempre un fatto positivo. Ma l’iniziativa dell’orchestra di fiati assume un valore ancor più rilevante in quanto, da una parte, rappresenta un progetto pilota che credo abbia pochi simili in Italia mentre molte altre città d’Europa esistono esperienze simili, e, dall’altra, viene offerta l’opportunità ad nutrito gruppo di giovani promettenti di misurarsi professionalmente sul campo. Si tratta di un’avventura nuova per noi in quanto istituzione e mi auguro si riveli elettrizzante per gli strumentisti. Un’iniziativa che idealmente si affianca a quelle già sostenute in ambito musicale dalla Provincia, con un occhio di riguardo ai ragazzi, come il Summer Giovani, il master per tecnico del suono ed i corsi di didattica della musica della scuola Sinfonia di Lucca”.

“Questo nuovo ensemble – spiega dal canto suo il presidente dell’Anbima di Lucca Romano Citti –  non dovrà certo sostituire le realtà bandistiche già esistenti sul territorio ma rappresentare un’esperienza in più. Il gruppo di musicisti, con le sue regole, i suoi obiettivi, le prospettive, il sentirsi parte di una progettualità ‘positiva’, si prefigge di essere una valida risposta a tutti quei giovani i quali, terminati gli studi musicali, trovano difficoltà, a causa di mancanza di simili strutture (orchestre giovanili, orchestre di fiati etc.), ad inserirsi nel mondo del lavoro. L’obiettivo che da sempre contraddistingue le attività di un’associazione musicale è, anche in questo caso, quello di coniugare l’attività artistica con le finalità sociali, affinché attraverso l’arte e la cultura si arrivi ad un concreto miglioramento della qualità della vita, per tutti”.

“L’orchestra – aggiunge il M° Giampaolo Lazzeri – dovrà inoltre acquisire una identità musicale ben precisa spaziando dai repertori prettamente europei ai brani e alle opere tipici originali per Orchestra di Fiati, per poter stringere gemellaggi con altre formazioni del Mediterraneo, con la speranza che possano nascere ulteriori opportunità di lavoro per i giovani musicisti”.